Siamo quasi in dirittura d’arrivo alla Legge di Stabilità 2017 che inizia a configurarsi in tutte le sfaccettature compresa la Legge di Bilancio.
La Legge di Stabilità è una manovra di finanza pubblica per il triennio a cui si riferisce ed è lo strumento più importante per attuare gli obiettivi programmatici definiti con la Decisione di finanza pubblica. Essa ha sostituito la Legge Finanziaria prevedendo novità sia in ordine ai tempi di presentazione sia in merito ai contenuti.
Il disegno di Legge di Stabilità viene presentato in Parlamento entro il 15 ottobre, un mese dopo la data di presentazione della Decisione di finanza pubblica.
Rispetto alla obsoleta Legge Finanziaria, la legge di stabilità ha un contenuto più snello. Non sono incluse al suo interno le norme a carattere ordinamentale o organizzatori, anche se caratterizzate per un miglioramento dei saldi. Gli interventi di sostegno e sviluppo dell’economia si collocano in appositi disegni di legge collegati, e comunque al di fuori della legge di stabilità.
La struttura della Legge di Stabilità si compone di articoli e tabelle, riportando nella prima sezione il livello massimo del saldo netto da finanziarie e del ricorso al mercato; la variazione delle aliquote delle imposte; l’importo dei fondi speciali; l’importo complessivo destinato al rinnovo dei contratti pubblici; le norme eventuali necessarie all’attuazione del Patto di stabilità interno e alla realizzazione del Patto di convergenza; le misure correttive delle leggi che comportano oneri superiori a quelli previsti; altre regolazioni meramente quantitative.
Per rendere più immediato e trasparente il raccordo tra gli effetti della legge di stabilità sul bilancio dello Stato e sul conto economico delle amministrazioni pubbliche, la Legge di Stabilità si correda di una apposita nota tecnica illustrativa, che espone i contenuti della manovra, gli effetti sui saldi di finanza pubblica articolati nei vari settori di intervento e i criteri utilizzati per la quantificazione degli stessi, assorbendo parte del contenuto della soppressa Relazione Previsionale e Programmatica. La Legge di Stabilità contiene le previsioni del conto economico delle amministrazioni pubbliche e del relativo conto di cassa, integrate con gli effetti della manovra per il triennio di riferimento.
La parte relativa alle spese è articolata per missione e indica il programma a cui le disposizioni si riferiscono. Questo facilita l’individuazione degli effetti delle norme sulle diverse missioni che compongono il bilancio rendendo più immediata la percezione della variazione delle risorse disposta con la Legge di Stabilità rispetto al valore complessivo della spesa riferita ad una certa missione o ad un programma.
Quest’anno di si parla di una manovra di 30 miliardi di euro, e quindi avremo 10 miliardi di euro in più di quelli che sono stati stimati all’inizio.
Vediamo di seguito quali novità apporterà la Legge di Stabilità 2017.
Fiscalmente parlando, una misura importante che sarà approvata dalla Legge di Stabilità 2017 riguarda la cosiddetta sterilizzazione dell’aumento dell’Iva, il quale porterebbe le due principali aliquote dal 10 al 13% e dal 22 al 24%. Questa avrà un costo di 15, 3 miliardi di euro; resta il problema di trovare un’adeguata copertura economica.
Un’altra misura in materia fiscale è il taglio dell’Irpef che prevede che l’aliquota più bassa, cioè quella che colpisce i redditi fino ai 15mila euro, dovrebbe essere abbassata dal 23% al 22%, inizialmente prevista per il 2017, ma si profila l’ipotesi di rimandarla al 2018, sicuramente nel 2017 ci sarà il taglio dell’Ires dal 27% al 24%. Questa è un’imposta che grava sui redditi societari.
Con la Legge di Stabilità 2017 il Governo vuole attuare un’efficace spending review che è l’esame delle spese sostenute dallo Stato per il funzionamento dei suoi uffici e per la fornitura di servizi ai cittadini, che ha lo scopo di ridurre gli sprechi e di apportare miglioramenti al bilancio. Nella Legge di Stabilità 2017 si cercherà di tagliare i costi della pubblica amministrazione con lo scopo di recuperare circa 6 miliardi di euro.
Per quanto riguarda le pensioni, è previsto l’inserimento dell’Ape, cioè un intervento che consentirà l’uscita anticipata a 63 anni e 7 mesi a fronte della sottoscrizione tramite l’Inps di un prestito previdenziale con un istituto di credito. Nel 2017 troveremo le misure volte ad abbassare il costo del lavoro attraverso bonus sulla produttività e forme di decontribuzione. Il costo dell’operazione si aggira intorno ai 600 – 900 milioni di euro.
La Legge di Stabilità 2017 ripropone la voluntary disclosure (collaborazione volontaria), che è uno strumento che consente ai contribuenti che detengono illecitamente patrimoni all’estero di regolarizzare la propria posizione denunciando spontaneamente all’Amministrazione finanziaria la violazione degli obblighi di monitoraggio e che ha portato nelle casse dello Stato circa 4 miliardi di euro.
Si prevede lo stanziamento di 500 milioni di euro a favore di giovani studenti, questa misura sarà inserita nello Student Act e saranno borse di studio per gli studenti più meritevole e verrà riconfermato il bonus cultura.
Troveremo lo spazio per interventi atti a favorire i nuclei familiari più disagiati, stanziando bonus bebè, voucher asili nido e sconti per prodotti riservati alla prima infanzia.
La Legge di Stabilità 2017 estenderà in tutta Italia il SIA Sostegno all’Inclusione Attiva, si tratta di una misura di contrasto alla povertà che prevede l’erogazione di un beneficio economico alle famiglie in condizioni economiche disagiate nelle quali almeno un componente sia minorenne oppure sia presente un figlio disabile o una donna in stato di gravidanza accertata. Per godere del beneficio, il nucleo familiare del richiedente dovrà aderire ad un progetto personalizzato di attivazione sociale e lavorativa sostenuto da una rete integrata di interventi, individuati dai servizi sociali dei Comuni in rete con gli altri servizi del territorio quali i centri per l’impiego, i servizi sanitari e le scuole e con i soggetti del terzo settore, le parti sociali e tutta la comunità. Sarà previsto un sussidio pari a 400 euro al mese e destinato alle famiglie con figli minorenni o disabili e reddito inferiore ai 3.000 euro annui.
Una parte della Legge di Stabilità sarà dedicato alle risorse da stanziare per la ricostruzione dei paesi colpiti dal terremoto nel Centro Italia.
Inoltre si assisterà al tanto sospirato sblocco dei contratti pubblici. Finalmente, sarà siglato il nuovo contratto collettivo che i dipendenti della Pubblica Amministrazione attendono da tempo.
Nel 2017 sarà riconfermato il super ammortamento, cioè quel sistema che consente a imprese e professionisti di dedurre dal reddito imponibile il 140% di quanto speso per l’acquisto di beni strumentali all’esercizio della loro attività.
La Legge di Stabilità 2017 prorogherà per altri tre anni le agevolazioni fiscali previste per chi ristruttura una casa, parlando di una detrazione IRPEF del 50% ratealizzata in 10 anni, e per chi migliora l’efficienza energetica degli edifici una detrazione IRPEF del 65% ratealizzata, sempre, in 10 anni.
Sono inoltre previsti aumenti delle pensioni minime, ritenute dal Governo troppo basse, misure in per i lavoratori impiegati in attività usuranti, per permettere l’anticipo pensionistico.
Un’altra ipotesi è quella di sostituire gli sgravi alle imprese che assumono a tempo indeterminato con forme stabili di riduzione del costo del lavoro. Le soluzioni che saranno adottate dovranno essere articolate in modo da rispettare le regole europee che impongono un controllo sulle finanze pubbliche.
Ormai manca poco e i cittadini potranno verificare se tutto ciò che finora risulta essere solo un’idea di miglioramento e sostegno troverà spazio concreto nella realtà.
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