Sono in arrivo sgravio contributivo e incentivi per il tutoraggio aziendale concessi ai datori di lavoro privati per l’assunzione di giovani in apprendistato e alternanza Scuola – Lavoro.
Per i datori di lavoro che procedono con l’assunzione di giovani che hanno svolto presso la propria azienda attività di alternanza Scuola/Lavoro o periodi di apprendistato per la qualifica e il diploma professionale, il diploma di istruzione secondaria superiore e il certificato di specializzazione tecnica superiore o periodi di apprendistato in alta formazione è previsto l’esonero contributivo.
L’attività deve essere stata svolta da giovane entro 6 mesi dall’acquisizione del titolo di studio. Possono fruire dello sgravio contributivo i datori di lavoro privati appartenenti a tutte le categorie che assumano con contratto a tempo indeterminato, anche in apprendistato, giovani con i requisiti previsti dall’agevolazione da gennaio 2017 a dicembre 2018.
Lo sgravio, che non spetta in caso di lavoro domestico e lavoro agricolo (operai), consiste nell’esonero per massimo 36 mesi, del versamento dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, con esclusione dei premi e contributi dovuti all’INAIL, nel limite massimo di euro 3.250 euro su base annua.
Possono inoltre richiedere i contributi per il tutoraggio aziendale, finanziati con 16 milioni di euro dal bando pubblicato nell’ambito del programma FixO, non più solo i centri di formazione professionale ma anche ai datori di lavoro privati che realizzino, nell’ambito dei corsi IeFP, percorsi di apprendistato di primo livello e di alternanza scuola/lavoro pari a 400 ore annue, in collaborazione con gli Istituti di istruzione secondaria superiore. La misura spetta per contratti e percorsi avviati da gennaio 2016 e può essere richiesta fino al 29 dicembre 2017 o fino a esaurimento risorse.
I contributi possono essere concessi nella misura come segue:
- massimo 3mila euro per tutoraggio di 12 mesi nell’ambito di ogni contratto di apprendistato di primo livello;
- fino a 500 euro annui per tutoraggio riferibile a percorsi di alternanza con periodi di applicazione pratica non inferiori a 400 ore annue.
Al via, quindi, la sottoscrizione di appositi protocolli, la sperimentazione del Sistema Duale (alternanza scuola-lavoro), uno degli strumenti attuativi del Jobs Act pensato per promuovere la formazione dei giovani finalizzata al loro ingresso nel mondo del lavoro.
La sperimentazione vedrà coinvolti 60 mila giovani nel prossimo biennio i quali, facendo ricorso all’apprendistato formativo e all’alternanza scuola-lavoro rafforzata di 400 ore annue a partire dal secondo anno del percorso di istruzione e formazione professionale, potranno conseguire gli stessi titoli di studio previsti nei percorsi di qualifica e diploma professionale, diploma di istruzione secondaria superiore, titoli di laurea triennale o magistrale, master e dottorato. Per la sperimentazione del Sistema Duale sono stati stanziati 87 milioni di euro sia per il 2015 che per il 2016, in aggiunta ai 189 milioni già previsti per la Istruzione e formazione professionale, ripartiti tra le Regioni e le Province Autonome sulla base del numero di studenti annualmente iscritti ai percorsi di IeFP e del numero complessivo di studenti qualificati e diplomati.
Ad essere attuati sono stati i decreti legislativi n. 81 del 2015 (Jobs Act) e n. 150 sempre del 2015 con l’obiettivo di rilanciare l’apprendistato di primo e terzo livello, ridurre la dispersione scolastica, ampliare l’offerta formativa e rafforzare il collegamento fra mondo scolastico e lavorativo.
Le imprese che assumeranno in apprendistato formativo e quelle che ospiteranno studenti in alternanza rafforzata beneficeranno oltre che di minori costi per l’apprendista, anche di incentivi per abbattere i costi derivanti dall’impiego di tutor aziendali. Ma non solo. La nuova normativa, prevede, altresì, per l’apprendistato formativo un azzeramento della retribuzione per la formazione in aula, una diminuzione della remunerazione degli apprendisti al 10% della retribuzione per la formazione svolta in azienda, l’abolizione del contributo previsto a carico dei datori di lavoro in caso di licenziamento dell’apprendista, lo sgravio dal pagamento dei contributi per l’ASpI rivolto alle imprese artigiane, la cancellazione della contribuzione dello 0.30% per la formazione continua e, infine, viene dimezzata l’aliquota di contribuzione del 10% portandola al 5% per le imprese con più di nove dipendenti.
Nella Legge di Stabilità 2017 trovano spazio nuove assunzioni agevolate stavolta riservate ai giovani, ovvero incentivi per i datori di lavoro che assumano, dal 1° gennaio al 31 dicembre 2017, giovani che hanno fatto stage o tirocini formativi nell’azienda. La misura dovrebbe consistere in uno sgravio per 36 mesi a favore delle imprese che assumono a tempo indeterminato giovani al termine del tirocinio curriculare se studenti universitari oppure formati grazie all’alternanza scuola-lavoro, purché entro sei mesi dall’acquisizione del titolo.
Sempre destinati ai giovani, ma anche ai disoccupati, ci sono ulteriori incentivi all’assunzione, infatti, un altro intervento, che però non si trova nella Legge di Bilancio ma attinge 530 milioni dai fondi europei destinati alla coesione, introduce un incentivo alle assunzioni in tutte le regioni del Sud. Vale per un anno, sino ad un massimo di 8.060 euro a lavoratore e servirà a favorire l’assunzione di giovani sino a 25 anni e lavoratori che hanno perso un lavoro da almeno 6 mesi, in questo caso senza vincoli d’età.
Il Bonus per 12 mesi sulle assunzioni effettuate nel 2017 con contratto di apprendistato, contratto a tempo indeterminato o determinato di almeno sei mesi, in questo caso con sgravio contributivo ridotto del 50% e tetto di 4.030 euro annui per lavoratore assunto, è collegato al tirocinio Garanzia Giovani rivolgendosi a giovani disoccupati o inoccupati iscritti al programma.
Il Bonus incentiva le assunzioni a tempo indeterminato o in apprendistato di giovani fino a 24 anni o disoccupati da almeno sei mesi.
Per avere conferma di quanto anticipato bisogna attendere il testo ufficiale della Legge di Stabilità. Al momento non si conosce la bozza dello schema di Legge di Bilancio inviata alla UE, di cui il Governo ha diramato per ora solo una presentazione.
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