Equitalia non c’è più e la domanda è comune in tutti: cosa succederà alle cartelle ricevute?
Nell’articolo che segue cercheremo di fare chiarezza su quanto avverrà con l’abolizione di Equitalia.
La sanatoria riguarda le cartelle notificate da Equitalia negli anni dal 2000 al 2015 per tutti i tributi per i quali la riscossione è stata affidata alla società stessa.
Entro 90 giorni dal 25 ottobre 2016 in poi si può usufruire della nuova opportunità prevista dal decreto fiscale pubblicato sulla Gazzetta ufficiale. Il risparmio sarà tanto più elevato quanto più sono elevate le sanzioni e gli interessi di mora. Sono invece dovuti l’aggio e le spese di notifica. Le multe per le infrazione al Codice dalla strada restano escluse dalla sanatoria generale, ma non saranno più dovuti gli interessi. Si possono effettuare tutti i versamenti fino a marzo del 2018, se si dovesse sceglie di pagare a rate.
Abbiamo detto che sanatoria riguarderà cartelle notificate da Equitalia negli anni dal 2000 al 2015 per tutti i tributi per i quali la riscossione è stata affidata alla società, tranne quelli espressamente esclusi dalle norme e cioè:
- l’Iva sulle esportazioni;
- il recupero di aiuti di Stato;
- i crediti derivanti da pronunce di condanna della Corte dei Conti;
- le multe, le ammende e le sanzioni pecuniarie dovute a seguito di provvedimenti e sentenze penali di condanna;
- le sanzioni amministrative per violazioni al Codice della strada.
Per tutte le altre tipologie di tributi non pagati, compresi quelli locali di Imu e Tasi, come pure per i contributi previdenziali non versati di Inps e Inail si potrà presentare la domanda per ottenere lo sconto.
La sanatoria permetterà di mettersi in regola versando solo le somme dovute a titolo di imposta o di contributi, senza più dover nulla a titolo di sanzioni per il mancato pagamento e di interessi di mora. Le sanzioni dipenderanno dalla tipologia del tributo evaso: la sanzione massima prevista per il mancato versamento dell’IRPEF e delle imposte indirette è pari al 30% del tributo non versato, importo che sommato a quello degli interessi di mora consente, per queste cartelle, di risparmiare il 35%. Saranno sempre dovuti gli oneri di riscossione per Equitalia e le spese di notifica.
Inoltre potranno usufruire del taglio delle cartelle tutti coloro che sono stati ammessi a pagare a rate, purché però siano effettivamente in regola con i pagamenti. Il decreto specifica che la sanatoria è ammessa anche in questo caso a patto che siano stati effettuati tutti i versamenti con scadenza dal 1° ottobre al 31 dicembre 2016. In questo caso la sanatoria riguarderà solo le somme dovute per le rate rimanenti, in quanto restano definitivamente acquisite e non sono rimborsabili le somme già versate.
Rimane previsto il pagamento rateale. Si potrà scegliere se versare il dovuto in un’unica soluzione oppure in quattro rate di pari importo. Comunque in ogni caso occorrerà indicare questa volontà nella domanda da presentare a Equitalia, in quanto sarà poi la stessa ad effettuare i conteggi e a comunicare l’ammontare complessivo delle somme dovute, quello delle singole rate, il giorno e il mese di scadenza. Le prime due rate sono ciascuna pari ad un terzo e la terza e la quarta ciascuna pari ad un sesto delle somme dovute. La scadenza della terza rata non può superare il 15 dicembre 2017 e la scadenza della quarta rata non può superare il 15 marzo 2018.
Il pagamento potrà essere effettuato a mezzo delle seguenti modalità:
- con la domiciliazione sul conto corrente da indicare nella domanda;
- tramite i bollettini precompilati allegati da Equitalia alla comunicazione con la quale si dà il via libera alla sanatoria;
- direttamente presso gli sportelli dell’agente della riscossione.
Le cartelle relative al recupero delle somme dovute per il mancato pagamento delle multe stradali sono escluse dalla sanatoria. Non è possibile avere nessuno sconto sulle sanzioni dovute per non aver rispettato le regole. Sarà invece possibile ottenere il taglio degli interessi addebitati sulle cartelle presentando la apposita domanda.
Con la Legge di Stabilità 2017 il governo vuole andare incontro ai contribuenti e applicare uno sconto su tutte le cartelle esattoriali notificate tra il 2000 e il 2015.
La sanatoria delle cartelle di pagamento prevede il pagamento dell’importo di base, esonerando però i contribuenti dal versamento degli interessi e della mora del 10%.
L’aggio, che inizialmente sembrava essere abbassato al 3%, rimane al 6% come per il normale pagamento delle cartelle di Equitalia.
Per i contribuenti che vogliono regolarizzare la propria posizione con il Fisco usufruiranno di uno sconto consistente, ma dovranno comunque pagare le spese di notifica della cartella e, se è già iniziata una procedura di esecuzione forzata, anche le spese legali.
Chi deciderà di aderire alla sanatoria per il 2017 non subirà pignoramenti o ipoteche da parte di Equitalia. E comunque, a condizione che il bene pignorato non sia già stato regolarmente assegnato, l’esecuzione forzata già iniziata potrà essere sospesa. Questo vuol dire che i contribuenti che aderiscono alla rottamazione non dovranno temere pignoramenti futuri sulle cartelle che si stanno impegnando a pagare con lo sconto.
Anche i contribuenti che hanno già iniziato il pagamento dei rispettivi debiti a rate possono aderire alla misura della sanatoria e in questo caso, il piano di dilazione verrà semplicemente sostituito dalle modalità di pagamento previste dalla nuova sanatoria.
Per aderire alla rottamazione delle cartelle di pagamento il contribuente dovrà presentare richiesta di adesione alla sanatoria entro 90 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale delle nuove norme.
Ai fini della presentazione della domanda bisognerà utilizzare un apposito modello che Equitalia renderà disponibile sul proprio sito web.
A seguito della presentazione della domanda, Equitalia, entro 180 giorni dall’entrata in vigore della procedura, comunicherà ai debitori l’ammontare delle somme dovute e i dettagli relativi alle singole rate. A questo punto spetterà al contribuente scegliere se pagare tutto il debito in un’unica soluzione oppure a rate.
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