Gli scatti di anzianità sono un premio per l’anzianità, appunto, di servizio dei dipendenti e sono previsti dai Contratti Collettivi. Quindi ogni due o tre anni, dipende dal contratto, il dipendente ha diritto ad un aumento della retribuzione di riferimento, chiamato appunto scatto di anzianità. L’importo degli scatti di anzianità sono stabiliti dal Contratto Collettivo Nazionale, così come il numero massimo di scatti che è possibile accumulare.
Gli scatti di anzianità, come abbiamo detto sopra, sono aumenti retributivi che maturano periodicamente in funzione dell’anzianità di servizio prestata presso la stessa impresa e che servono a premiare la crescita professionale maturata dal lavoratore nel corso degli anni. Questa crescita professionale viene riconosciuta economicamente con una somma si denaro che sia aggiunge alla retribuzione ogni tot numero di anni.
La normativa di tali aumenti periodici è stabilita dai Contratti Collettivi Nazionali, che indicano ogni quanti anni devono maturare e il numero massimo che si possono accumulare nel corso della vita lavorativa di ogni dipendente. In genere, gli scatti di anzianità hanno una cadenza biennale o triennale e decorrono dal primo giorno del mese immediatamente successivo a quello in cui si compie il biennio o triennio di anzianità. L’importo degli scatti di anzianità si diversifica in base alla qualifica del dipendente e vengono periodicamente incrementati a scadenze diverse, a seconda del contratto collettivo applicabile. Di norma, l’ammontare può essere determinato in misura fissa oppure in base a una percentuale calcolata su determinati elementi retributivi individuati dai contratti collettiviDi seguito faremo degli esempi pratici per capire meglio.
Il Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro Commercio prevede massimo 10 scatti di anzianità che maturano dopo tre anni di appartenenza allo stesso livello di qualifica, vuol dire che nell’arco della vita lavorativa si potranno accumulare 10 scatti. Il termine inizia a maturare dal mese successivo alla data di assunzione. Solo nel caso in cui questa data coincida con il primo giorno del mese, lo scatto matura dal mese stesso.
Esempio n. 1
Dipendente assunto il 15/07/2016. Lo scatto matura dal mese di agosto 2016, pertanto il primo scatto verrà aggiunto in busta paga a partire da agosto 2016.
Esempio n. 2
Dipendente assunto il 01/04/2016. Lo scatto matura dal mese di aprile, perché il dipendente è stato assunto il primo del mese. Pertanto il primo scatto verrà aggiunto in busta paga dal mese di aprile 2016.
L’importo di ogni scatto è fisso ed è stabilito dal contratto. Per esempio un 4 livello ha diritto a 20,66 euro per ogni scatto, per cui se ne avesse maturati 2, l’importo totale sarebbe 20,66 x 2 = 41,32 euro.
Il Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro Industria prevede che lo scatto di anzianità maturi dopo 2 anni nella medesima qualifica. Anche in questo caso, il termine inizia a maturare dal mese successivo alla data di assunzione o la data di passaggio al nuovo livello, tranne nel caso in cui questa non coincida con il primo giorno del mese, nel qual caso lo scatto matura dallo stesso mese.
Esempio n. 1
Dipendente assunto il 15/07/2016. Lo scatto matura dal mese di agosto 2016, pertanto il primo scatto verrà aggiunto in busta paga a partire da agosto 2016.
Esempio n. 2
Dipendente assunto il 01/04/2016. Lo scatto matura dal mese di aprile, perché il dipendente è stato assunto il primo del mese. Pertanto il primo scatto verrà aggiunto in busta paga dal mese di aprile 2016.
- Nel Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro terziario, gli scatti maturano ogni tre anni, sono massimo 10 e non sono assorbiti da aumenti di merito.
- Nel Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro tessile e abbigliamento gli scatti sono biennali, sono massimo 4. In caso di passaggio di livello la cifra maturata viene conservata.
- Nel Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro Turismo sono triennali e massimo 6.
- Nel Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro Metalmeccanici gli scatti sono biennali, massimo 5 e non sono assorbiti da aumenti di merito.
Se un dipendente ottiene una promozione, con aumento ad una categoria o livello superiore, gli scatti di anzianità vengono assorbiti dall’aumento collegato al passaggio di qualifica e pertanto non possono essere riportati in cifra o conservati per intero, a patto che ci sia un accordo tra le parti, che deve essere espresso in forma scritta.
Bisogna ricordare che alcuni Contratti Collettivi Nazionali del Lavoro prevedono espressamente che gli scatti vengano azzerati ed assorbiti nell’aumento collegato al passaggio di qualifica. In altri, invece, il ricalcolo degli scatti avviene attraverso il seguente procedimento: il valore complessivo degli scatti maturati sino a quel momento si divide per l’importo corrispondente al nuovo scatto, determinando così il numero o la frazione di scatti cui ha ancora diritto il lavoratore.
Facciamo un esempio:
Un dipendente ha maturato due scatti di anzianità per un totale di 20,66 euro. Passa al livello superiore che comporta uno scatto sempre di 20,66 euro. Si dividono i due valori (20,66 euro : 20,66 euro = 1).
Il lavoratore passa al nuovo livello avendo maturato uno scatto di anzianità.
Gli scatti di anzianità maturano anche durante le assenze dal lavoro dovute a ferie, malattia, infortunio e maternità. In alcuni contratti, invece, la maturazione viene collegata all’effettivo servizio del lavoratore.
Per riassumere, in generale, possiamo dire che tutti i contratti di lavoro di tipo subordinato prevedono gli scatti di anzianità che sono a tutti gli effetti un diritto del lavoratore il quale, trascorsi un certo numero di anni con lo stesso di livello di inquadramento, ha diritto ad un aumento della retribuzione in busta paga, dovuto appunto agli scatti di anzianità.
Per chi è assunto a tempo determinato sono previsti gli scatti di anzianità ?
Grazie
Anche x le cooperative onlus ,
Contratto co,co,co !